Editoriale del "Campanile che non c'è" n. 71
Carissimi,
nella domenica II del tempo ordinario - liturgicamente parlando - Gesù, ai due discepoli che gli si erano accostati dietro, Simone (Pietro) e Andrea, domanda: "Che cosa cercate?". Non ha chiesto loro: "Chi cercate?", come sarebbe stato più logico, ma "che cosa cercate?".
Questa è una bellissima immagine della nostra situazione umana ed è sicuramente una domanda più che attuale, visti i tempi in cui viviamo. Penso, cioè, che tutti noi in generale nella vita andiamo cercando e desiderando salute, benessere, pace e serenità; ed anche la verità su noi stessi, la nostra vita, il nostro futuro e quello dei nostri figli.. E forse anche qualche colpo di fortuna o "un miracolo". Il Signore rispetta questa nostra ricerca e questi nostri desideri, anche quando sembrano più sogni che altro. Ma proprio attraverso di essi - indipendentemente dal fatto che si realizzino oppure no - ci fa capire che, in fondo, più che delle cose noi cerchiamo Qualcuno.
Qualcuno che ci accolga, ci ascolti, parli al nostro cuore...e ci parli con comprensione e con dolcezza, senza giudicarci. Questo non è utopia ma è più che possibile oltre che concepibile E' l'esperienza che hanno fatto questi primi discepoli quando, dopo aver chiesto a Gesù :"Maestro, dove dimori?" Gesù rispose loro :"Venite e vedrete". Accettiamo dunque il suo invito. Andiamo da Lui, rimaniamo con Lui, contempliamo il suo Volto. Se lo facciamo, ce ne innamoreremo. Egli ci contagerà del suo amore e ci aiuterà a vedere la vita,le persone, il mondo, la storia, il futuro...con i suoi occhi.
E così scopriremo che egli è il vero Agnello di Dio, il Salvatore del mondo, l'ideale di ogni persona, l'immagine perfetta del Padre che ama tutte le sue creature.
Buona ricerca!
Don Carlo BERTOLA Parroco