Dal Il Campanile che non c'è n. 54
Carissimi,
troppo spesso sperimentiamo la mancanza di tempo o la troppa fretta quando dobbiamo incontrarci col Signore. Forse abbiamo anche il desiderio di Lui, ma spesso è un desiderio confuso tra tanti altri che finiscono per prendere il sopravvento. Aggiungiamo pure la difficoltà a guardare dentro al mistero divino, abituati come siamo a rimanere in superficie alle cose, negli avvenimenti, con le persone.
Eppure avvertiamo il bisogno di fermarci, di sostare, di prenderci del tempo per riflettere, di “perdere” del tempo per ritrovarci. Il mese di giugno, dedicato al Cuore di Cristo, con la solennità del Sacro Cuore di Gesù, è una grande opportunità per purificare il nostro desiderio di Lui, per immergerci nel suo amore senza limiti, per rendere più viva la sua presenza in noi e attorno a noi. Tante volte siamo stati toccati dalla grazia, dalla gratuità della bontà divina, dall’abbondanza della Sua misericordia, dalla presenza di Colui che fascia e cura le nostre ferite, guida e sostiene il nostro camminare, consola nei momenti difficili e orienta le nostre scelte.
Come noi abbiamo “a cuore” la nostra vita, i nostri affetti, infinitamente di più il Signore Gesù ha “a cuore” ciascuno di noi, lui che paradossalmente è disposto a lasciare le novantanove pecore nel deserto per cercare quella che si è perduta per le strade della vita. Se la persona che incontriamo vede qualcuno che si “curva” su di lei, che se ne “prende cura”, sperimenterà la grandezza del Cuore di Cristo, si sentirà toccata dalla misericordia divina e scoprirà la bellezza della fede in Dio. L’imminente periodo estivo è un tempo assai propizio per metterci alla prova e per testimoniare quella sovrabbondanza di amore che dal cielo è “piovuto” su ciascuno di noi. Accostiamo il nostro cuore a quello di Cristo!
Il Parroco
Don Carlo BERTOLA